Telecamere e Videosever IP Facile – in 5 minuti sul tuo cellulare
Con funzionalita’ di auto networking si configurano nella propria rete e sono visibili da remoto o sul cellulare in 5 minuti ! Senza configurazioni pazze, NO DynDNS , senza IPSTATICO !!!
Con queste telecamere e’ possibile creare una rete di videosorveglianza basata su tecnologia IP , senza configurazioni particolari e senza conoscenze di networking .Â
Una volta collegate al proprio router (casa,ufficio,negozio) via cavo o wireless , e’ possibile visualizzare gia’ da subito le immagini attraverso internet , utilizzando la username e password della telecamera fornita di serie .
Con il programma in dotazione (gestisce fino a 64 telecamere IP) , e’ possibile inoltre configrarle per la registrazione , per il motion detection, per gli allarmi via mail o upload immagini via ftp .
Ci sono 3 versioni : Â telecamere via Cavo/Wireless da interno , Telecamere via Cavo da esterno con illuminatore Infrarossi da 30mt e box Videoserver via cavo per trasformare le telecamere analogiche in telecamera IP .
Il box videoserver IP Facile e’ provvisto di slot Micro-SD in grado di registrare le immagini anche sulla memoria SD per backup . La registrazione sulla memoria puo’ essere fatta su motion detection o in registrazione continua circolare con riscrittura delle vecchie immagini .
TUTTE le telecamere IP Facile (videoserver compreso) hanno la possibilita’ di registrare le immagini direttamente su una share di rete . La share di rete e’ una cartella condivisa nella propria rete locale, creata su un pc o su un hard disk con scheda di rete (NAS) . Le telecamere possono ‘mappare’ direttamente la cartella di rete con user e password e registrano direttamente le immagini sulla cartella .
Telecamera UMTS movibile PTZ da interno
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Con questa telecamera UMTS non bisogna installare nessun software, non si stende nessun cavo e la si puo’ utilizzare in ogni ambiente: casa, ufficio,negozio…
Questa telecamera puo’ essere utilizzata anche in quei luoghi dove non e’ disponibile la connessione internet, ad esempio la casa al mare, in montagna, al lago….Grazie al puo peso contenuto (solo 239g) e’ facile da spostare e trasportare in ogni luogo.
E’ facile da utilizzare e basta un videofonino per comandarla e vedere in tempo reale le immagini.
Puo’ essere associata a un sistema di allarme.Quando esso suona basta fare un avideochiamata alla telecamera e si puo’ vedere in tempo reale cosa sta succendendo.
Bisogna inserirgli una sim telefonica (funziona con qualsiasi operatore) e una scheda microSD, ad esempio con una scheda da 2 GB registra in autonomia per un intero weekend!!!
Con la videochiamata e’ possibile visualizzare le immagini in diretta a colori e grazie al brandeggio la si puo’ muovere nella direzione che si vuole con la tastiera del proprio cellulare.
Attraverso l’invio di semplici sms e’ possibile programmarla senza dover fare la videochiamata.
I comandi sono semplici e se non si ricordano basta mandare un sms con scritto “help” alla videocamera e lei rispondera’ con l’invio di un sms dove vi ricordera’ i tasti per comandarla.
La telecamera e’ provvista di un microfono ambientale ad alta sensibilita’, questo vuol dire che oltre le immagini sentirete quello che sta accadendo e si puo’ comunicare attraverso lei grazie al suo altoparlante.(la funzione di microfono e altoparlante sono disattivabili)
Questa videocamera e’ dotata di una batteria ricaricabile che dura fino a 8 ore, quindi anche in assenza di elettricita’ rimane collegata alla rete umts.
CARATTERISTICHE TECNICHE:
Dimensioni: (PxLxH) 105mmX85mmX112mm
Peso: 239g
Camera: 0.3 megapixel (solare/infrarossi)
Tecnologia: UMTS
Videochiamata: Risponde e effettua videochiamate da tutti gli operatori*
Messaggistica: Ricezione e invio sms per comandi di configurazione
BATTERIA:
Standby 120-200 ore
Tempo di registrazione (con luce) 7-12 ore
Tempo di registrazione (con infrarossi) 3-5 ore
Tempo di videochiamata (con luce) 2-3 ore
Tempo di videochiamata (con infrarossi) 1.5-2.5 ore
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Nuovo sistema di Videosorveglianza visibile da cellulare !
E’ uscito il nuovo sistema di videosorveglianza disponibile nello STORE di Feniva con cui e’ possibile raggiungere tramite internet le telecamere installate presso il proprio ufficio , la propria casa o il proprio negozio .
La novita’ importante e’ che e’ disponibile , gratuitamente, il software da installare sul telefono cellulare (symbian e non)  oppure sul  palmare, per visualizzare le immagini in diretta delle telecamere .
Grazie alla connettivita’ gprs , umts o wifi , e’ quindi ora possibile visualizzare , connettendosi direttamente al sistema di videosorveglianza , tutte e 4 le telecamere di casa,ufficio e altrove . Il sistema , provvisto di 4 I/O in ingresso , e 1 uscita puo’ gestire anche sirene , compositori telefonici o sensori allarme .
per informazioni potete scrivere a info[@]feniva.it , oppure visitare direttamente il sito .
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Xen VPS virtual private server VS VMware
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Inseriamo un articolo interessante -tratto da hostingtalk- sui metodi di virtualizzazione dei server , laddove a confronto sono i maggiori fautori di questa teconologia : XENSOURCE e VMware.
 Avevamo parlato poco tempo fa del rilascio da parte di VMware di un whitepaper di 22 pagine contenente i risultati di un approfondito benchmark tra VMware ESX Server 3.0.1 e Xen 3.0.1; Crosby, Ceo di XenSource, aveva replicato con la notizia di un benchmark condotto anche in casa Xen, di cui tuttavia non erano ancora disponibili i risultati.
VMware ha dato il consenso alla pubblicazione del whitepaper di XenSource basato sul benchmark fra VMware ESX 3.0.1 e XenEnterprise 3.2 beta . Inutile dire che ciò che emerge è tutto il contrario rispetto al benchmark condotto da VMware, secondo XenSource, il prodotto di casa Xen sarebbe molto vicino alle prestazione del rivale ESX e addirittura lo supererebbe in prestazioni in molti contesti.
I test condotti da XenSource si basano su 6 benchmark : SPECcpu2000 Integer, Passmark, Compile Workloads, Netperf, SPECjbb2005, e SPECjbb2005 per Linux.
ESX ha battuto XenEnterprise con SPECcpu2000, Passmark, Compile workloads, e Netperf. I risultati di XenSource parlano di un notevole sorpasso delle prestazioni su ESX in SPECjbb2005 su Linux.
Al di la dei numerosi test e dei punti percentuali che dominano in entrambi i whitepaper, è chiaro come le due aziende siano ormai in aperta rivalità in un mercato che è in continuo sviluppo e premia chi arriva per primo; VMware non vuole sicuramente perdere la fetta di mercato guadagnata che ad oggi la vede ancora leader del settore, Xen insegue il successo che ha caratterizzato fin dall’inizio il progetto, forte di una crescita notevole negli ultimi mesi.
Klorese, product manager di XenSource, ha dichiarato : “Le performance sono più di un si o di un no, i consumatori non si affidano sicuramente a soluzioni che non riescono a garantire le adeguate performance, ma è anche vero che la funzionalità alla fine è molto più importante.�
Bogamil Balkansky,direttore marketing di VMware, ha risposto : “La stabilità e l’uptime sono le cose che interessano veramente al consumatore. Se le applicazioni girano velocissime per 3 minuti, poi crashano, non è una soluzione geniale.�
Questi due interventi bastano per capire quale sia il clima all’interno delle due aziende, il rilascio di XenEnterprise 3.2 stable aggiungerà , come già annunciato, altra carne sul fuoco.
Ecco una realta’ tutta italiana , Feniva srl che commercializza piani hosting&housing utilizzando la piattaforma XEN per rilasciare servizi di server virtualizzati ad alte prestazioni :
Server VPS di taglio base,medio,avanzato :
http://hosting.feniva.it/vps-avanzato-p-100.html

Contributi per le AZIENDE Regione LAZIO
Contributi per le imprese
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martedì 11 aprile si aprirà il bando regionale che offre contributi alle piccole e medie imprese del commercio per la riqualificazione ed il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza anticrimine.
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L’iniziativa, promossa dalla Regione su iniziativa dell’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, prevede uno stanziamento di 1 milione e 455 mila euro.
«La Regione Lazio, afferma De Angelis, attuando l’articolo 74 della legge 289 del 2002, concede questo importante ed atteso contributo alle piccole e medie imprese commerciali, consentendo agli operatori di investire in sicurezza con un finanziamento fino al 50% delle spese sostenute.
Vogliamo cioè incentivare gli esercizi commerciali a riqualificare, installare e potenziare sistemi ed apparati di sicurezza a difesa passiva, contro i pericoli derivanti da fenomeni di criminalità ».
Il bando ammette a finanziamento le spese per:
collegamenti telefonici telematici ed informatici
per il collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza
sistemi di videosorveglianza o videoprotezione, nel rispetto della legge sulla privacy
sistemi telematici antirapina integrati
sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia
sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza
casseforti o armadi blindati; cristalli antisfondamento; inferriate, serrande e porte di sicurezza
sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito)
dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna, connessi all’impiego di protezioni che consentono la vista dell’interno.
«Ciascun imprenditore, spiega De Angelis, potrà ottenere da un minimo di mille ad un massimo di diecimila euro. Si tratta dunque di un significativo segnale di attenzione della Giunta Marrazzo ad uno dei problemi più sentiti dalla categoria.
I piccoli commercianti, infatti, sono i più esposti a quella che, a torto, viene definita microcriminalità . Un sostegno che, nel clima di austerità di bilancio, conferma l’attenzione concreta della Regione alle problematiche delle PMI commerciali».
La presentazione delle domande prevede una procedura che si articola in due fasi: martedì 11 aprile (giorno successivo alla data di pubblicazione dell’Avviso pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio), a partire dalle ore 8,30 gli interessanti potranno collegarsi al sito www.sviluppo.lazio.it, prenotandosi tramite il modulo di domanda predisposto, con procedura guidata sul sito.
Entro i successivi cinque giorni lavorativi, poi, il commerciante dovrà inviare, tramite raccomandata, la domanda in formato cartaceo e i relativi allegati a Sviluppo Lazio spa, incaricata dalla Regione di gestire le istruttorie.Â
Bandi di contributo della Camera di Commercio di Verona
Contributo della Camera di Commercio di VERONA
Dal 26 Febbraio prossimo al 10 Marzo sarà possibile presentare domanda di contributo per i tre bandi emessi per il 2007 dalla Camera di Commercio di Verona.
I tre bandi coprono i seguenti progetti di investimento:
1 – Bando Internet: realizzazione di siti e portali Internet dell’impresa richiedente, comprese le applicazioni di video e audio streaming e di e-commerce; adeguamento dei sistemi informativi al D.Lgs. 196/03.
2 – Bando Innovazione: introduzione di tecnologie e metodologie CAD / CAM; progetti di controllo qualità ; innovazione tecnologica in processi o prodotti maturi; rinnova di macchinari ed impianti tecnologici (automazione industriale); inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi.
3 – Bando sicurezza: installazione di sistemi antifurto, antintrusione, impianti di videosorveglianza.
Le percentuali di contributo sono per il bando Internet 30% e 15% per le piccole e medie imprese rispettivamente, per il bando innovazione del 15% e del 7,5% rispettivamente, per il bando sicurezza del 30% e del 15% rispettivamente.
I limiti minimi di investimento sono di 1500 € per il bando Internet, di 10.000 € per il bando innovazione e di 2000 € per il bando Sicurezza.
Le domande vanno presentate a partire dal 26 Febbraio ed entro il 20 Marzo 2007.
Contributi Videosorveglianza Comune di Milano
Ecco una notizia interessante :
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| Contributi per gli impianti di video sorveglianza |
| Un milione e 800 mila euro ai commercianti milanesi |
| (ANSA) – MILANO, 2 MAR – Un milione e 800 mila euro destinati ai commercianti per la realizzazione di impianti di video sorveglianza antirapina. Lo stanziamento e’ stato approvato dalla giunta comunale di Milano. Al bando di assegnazione dei fondi potranno partecipare tutte le attivita’ commerciali e artigiane, con non piu’ di 15 dipendenti, che decidano di installare attrezzature per la sicurezza della propria attivita’. |
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[...] Con l’attuale bando sarà possibile aiutare un minimo di 600 esercenti poiché il Comune di Milano contribuirà per il 50% della spesa dichiarata fino a un massimo di 3.000 euro. Questo tetto è stato ricavato da una ricerca di mercato commissionata dal Settore Sicurezza che ha permesso di stimare in 6.000 euro il costo medio di un impianto antifurto dotato di telecamera a circuito chiuso con collegamento a una centrale operativa. [...] leggi articolo sul sito del comune di Milano
 Per chi fosse interessato puo’ far incetta di occasioni nello shop di videosorveglianza professionale di FENIVA srl all’indirizzo : http://videosorveglianza.feniva.it
Musica in rete: presentata al Governo la petizione di ALTROCONSUMO
La nostra petizione, con le prime 10.000 firme raccolte, è stata consegnata al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e al presidente della commissione Cultura della Camera Pietro Folena. Chiediamo la revisione della legge sul diritto d’autore, perché siano tutelati anche i diritti dei consumatori.
Favorevole è stato anche il parere del Presidente della Commissione Cultura della Camera Pietro Folena, che ci ha scritto chiedendo di incontrarci. La nostra iniziativa è partita dopo la sentenza della Cassazione n. 149/2007, che ha assolto due ragazzi che avevano scaricato e condiviso in rete file musicali, film e software coperti da copyright. Ma di questa notizia è stata data in rete e sulla stampa una lettura scorretta, poiché la sentenza si riferisce a un caso del 1999 e quindi si basa sulla legge in vigore allora.Oggi purtroppo, da quando è in vigore il famigerato Decreto Urbani, le cose stanno in maniera molto diversa:
- attualmente il semplice downloader (chi si limita a scaricare dalla rete file protetti da diritto d’autore) rischia sanzioni esclusivamente amministrative. Ma, com’è noto, è alquanto improbabile, per come sono strutturati la maggior parte dei sistemi peer-to-peer che un downloader non sia nella pratica anche uploader (chi immette in Rete file);
- il soggetto che, invece, senza una contropartita economica, condivide o comunque utilizza (anche solo come downloader) una piattaforma peer-to-peer (che prevede la messa in condivisione automatica di quanto scaricato), rischia già la sanzione penale, una multa da 51 a 2.065 euro;
- chi, infine, condivide a fini di lucro rischia la reclusione da uno a quattro anni, nonché una multa anche oltre i 15.000 euro.
Attenzione dunque. Nonostante quanto riportato spesso in maniera inesatta dai media, la recente sentenza della Cassazione non cambia proprio nulla. Le sanzioni penali rimangono eccome, anche quando non c’è scopo di lucro. Quello che ci chiediamo è se ha senso considerare reato scaricare e condividere file coperti da copyright se non c’è scopo di lucro; reato previsto sì dalla legge, ma quasi mai perseguito dai Pubblici Ministeri, e di fatto non percepito come tale dalla maggior parte dei cittadini. Sia chiaro: Altroconsumo non è dalla parte di chi pretende che in Rete sia tutto scaricabile gratuitamente; riteniamo che gli autori debbano essere adeguatamente remunerati per il loro lavoro creativo, ma allo stesso tempo avversiamo la strumentalizzazione della proprietà intellettuale da parte delle major, arroccate su posizioni di rendita e su modelli tecnologici e di distribuzione obsoleti.
Per questi motivi, se vuoi anche tu:
- l’abolizione delle sanzioni penali per chi, senza scopo di lucro, scarica e condivide in Rete contenuti protetti;
- un mercato moderno, efficiente e concorrenziale dei contenuti digitali basato su una gestione dei diritti d’autore digitali che rispetti anche i diritti degli utenti;
- il divieto della coesistenza di DRM (la gestione dei diritti d’autore digitali) e dell’Equo Compenso (il sovrapprezzo applicato ai supporti come compenso agli autori per il mancato guadagno sulle copie private); con questi sistemi il consumatore rischia di pagare più volte, oltre a non poter eseguire la copia privata e a essere limitato nella scelta della tecnologia e dei supporti informatici che preferisce.
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Aderisci alla petizione online di Altroconsumo.

Leggi il testo della petizione di Altroconsumo.
Nuovo Videoserver REAL TIME a 4 ingressi
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Feniva presenta in questi giorni il nuovo videoserver a 4 ingressi stand-alone in grado di riprendere e registrare in REAL TIME da 4 sorgenti video differenti .
Ottimo come piccolo sistema di videosorveglianza , efficace nella registrazione e salvataggio dei dati .
ecco le caratteristiche VISITA
CRIMINALITA’: TRE RAPINE A STESSO NEGOZIO, ARRESTATO A PALERMO
Palermo
(AGI) – Palermo, 18 gen. – Tre rapine in due settimane nello stesso negozio: con quest’accusa e’ stato arrestato a Palermo da agenti del commissariato Oreto-stazione il pregiudicato Luigi Gebbia, 32 anni, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Vincenzina Massa. Gebbia, sorvegliato speciale, era stato ripreso dall’impianto di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, il “Ferdico In” di via Perez, rapinato il 24 novembre, il 4 e il 7 dicembre. Al momento della prima rapina, le telecamere non erano state ancora installate ma il titolare vi aveva provveduto subito dopo aver subito il primo assalto. Gebbia si era reso irreperibile, ed e’ stato individuato stamattina in via Filippo Corazza dove e’ stato arrestato. (AGI)
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tratto da http://www.agi.it/palermo/notizie/200701181400-cro-r012331-art.html
SCIENZA & TECNOLOGIA – google maps riprende le facce
da repubblica.it
 Il servizio del motore di ricerca diventa più potente: permetterÃ
di raggiungere una risoluzione elevata. Si parte dall’Australia
Sorridi, sei sulle mappe di Google
“Si vedranno anche le persone”
di BENEDETTA PERILLI
 Sorridi, sei su Google Maps. L’occhio di Google, grazie al quale l’intero pianeta terra è stato mappato ed inserito in un potente software di ricerca consultabile sul web, ci guarda ancora più da vicino. Arriva dall’Australia la notizia che a partire dal prossimo venerdì verranno avviati degli esperimenti per consentire la visualizzazione delle mappe fornite dal servizio ad una qualità talmente alta da permettere di individuare chiaramente le persone.
Nelle immagini che già esistono del territorio australiano un pixel corrisponde a circa 15 cm di superficie terrestre, le nuove dovrebbero garantire un rapporto di 1 pixel a 5 cm. In occasione dell’Australian Day, festa nazionale australiana che si terrà il prossimo 26 gennaio, Google ha deciso di far volare sull’area del porto di Sidney un piccolo aereo triposto che, ad una quota di soli 600 metri d’altezza, potrà scattare foto ravvicinate dei festeggiamenti
Prima d’ora Google aveva mantenuto segreti date e luoghi dei voli, questa volta invece la compagnia fornisce tutte le informazioni ed incoraggia i cittadini di Sidney a farsi notare. Per permettere a tutti di sapere dove e quando farsi trovare dall’obiettivo di Google, è stata aperta una pagina web che consente di seguire gli spostamenti del piccolo aereo. Insomma è come se il fotografo intervenuto a un matrimonio chiedesse agli invitati di stringersi tutti per rimanere immortalati in uno scatto che passerà alla storia. Così Google vuole festeggiare l’Australian Day riuscendo a mettere più persone possibili all’interno delle loro mappe. “Mascheratevi, create delle formazioni divertenti con i componenti della vostra famiglia o scrivete messaggi sulla sabbia – questo l’invito dei dirigenti – Indossate o fate qualcosa di strano, per essere sicuri di riconoscervi nelle immagini. Non potete perdere l’occasione di diventare parte del territorio di Sidney su Google Maps”. Per consentire a chi vorrà partecipare di sapere quando le immagini andranno on line c’è la possibilità di lasciare nome ed email, il servizio si occuperà di avvisare i partecipanti.
“This Australia Day, put yourself on the Google Map” questo il motto dell’operazione. A parlarne, sul Sidney Morning Herald, è Lars Rasmussen, capo degli ingegneri di Google Australia e responsabile di Google Map: “Le immagini avranno la risoluzione più alta mai ottenuta da un servizio di mappatura di questo genere. Saranno circa tre volte più dettagliate di quelle del territorio australiano già fornite da Google Map e saranno on line fra circa sei settimane. È la prima volta che tentiamo un esperimento del genere e speriamo in una giornata di condizioni atmosferiche favorevoli per garantire una maggiore nitidezza. Se dovesse riuscire contiamo di ripeterlo in altri giorni di festa nazionale come il 14 luglio in Francia o il 4 Luglio negli Stati Uniti”.
La notizia farà sicuramente gola ai tanti che già da tempo sono stati catturati dalla Google mania e che, grazie anche a Google Earth (stesso sistema che però viene scaricato come un programma direttamente sul computer), si dilettano a rintracciare immagini divertenti fra quelle scattate dai satelliti. Esiste addirittura una classifica delle dieci immagini più strane. Fra queste ne va segnalata una che ha fatto molto discutere: quella di una donna olandese che prende il sole in topless sul terrazzo della sua abitazione. La qualità dell’immagine non è ottima ma consente comunque di distinguere chiaramente la figura femminile. Se l’esperimento australiano dovesse funzionare chissà come potrebbero divertirsi i “guardoni virtuali” puntando l’occhio su una spiaggia per nudisti.
Italia, Internet a singhiozzo
Al momento gli operatori sono al lavoro per rispondere alle attività provenienti da computer infetti, che potrebbero anche essere dietro all’aumento esponenziale dello spam sulla rete italiana registrato nell’ultimo mese. “Alice – spiega Telecom – ha già iniziato ad attivare contromisure significative ma alcuni clienti potrebbero ancora registrare dei problemi”. Più che risolvere, spiegano i tecnici, si possono mettere in atto servizi e strumenti di contenimento. Proprio in queste ore la società di sicurezza F-Secure conferma, con il suo rapporto sullo stato delle minacce online, l’enorme crescita del malware che a detta degli esperti si diffonderebbe con particolare facilità in ambienti telematici molto “affollati” come i social network.
Già nelle prossime ore Alice dovrebbe pubblicare sui siti dedicati all’utenza una serie di istruzioni che aiuteranno a mitigare il problema, a partire dall’indicazione su come modificare e aggiornare correttamente il proprio DNS. I tecnici Telecom hanno poi escluso che si tratti di un attacco distribuito contro il network italiano.
da Punto informatico
| Rapinatori di farmacie arrestati grazie alle telecamere |
| Grazie alle immagini registrate dalle telecamere installate nelle farmacie rapinate, gli agenti del Commissariato di Aversa e la squadra scientifica della Questura di Napoli sono giunti all´arresto di una coppia di malviventi napoletani specializzati proprio nelle rapine a questi esercizi commerciali.Â
La notizia è riportata dal quotidiano Il Mattino nell´edizione di Caserta. |
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tratto da: http://www.safetal.com/newsActive/visualizza_news2.asp?id_news=1647
Sentenza – Licenziamento leggittimo di un dipendente per rivelazione non autorizzata di password
Reputo interessnate questa sentenza della corte di cassazione che ha decretato come legittimo , il licenziamento di una società di un proprio dipendente , per rivelazione della password di rete.
Ecco il link con il testo della sentenza :
Videosorveglianza e Privacy
Videosorveglianza sì o videosorveglianza no ? Che cosa si può fare e le differenze.
Preso atto che tutte le informazioni e la legislazione vigente in tema di videosorveglianza sono indicate nel codice del Garante della privacy , in questo articolo si vuole sintetizzare il concetto fondamentale di ‘rispetto’ nell’uso della videosorveglianza.
L’acquisto di telecamere , videoregistratori , obiettivi e accessori , non comportano nessuna violazione , o richiesta speciale d’utilizzo per l’utente finale (azienda o privato) , ma impongono una certa correttezza nell’uso delle riprese e del trattamento delle immagini. La normativa prevede che, chi viene ‘videosorvegliato’ o ripreso da un impianto TVCC , sia sostanzialmente informato tramite cartellonistica adeguata
che riporti :
-un’iconografia corretta di ciò che si sta facendo (riconoscibile anche da chi non parla la nostra lingua)
-riporti la motivazione dell’utilizzo della videosorveglianza
-venga indicato chi è il responsabile del trattamento (non necessariamente con nome e cognome)
Dopo questo primo step, laddove è bene posizionare la cartellonistica in prossimità dell’area videosorvegliata , non necessariamente sotto ogni telecamera, meglio se nei punti di entrata/uscita dell’area circoscritta, si può procedere con la valutazione dell’impiego numerico delle telecamere. Con tale nozione, si rafforza il principio del Garante, tramite il quale si enuncia che la videosorveglianza è bene non usarla, ma di fronte ad una forte necessità e difficoltà di controllo per la sicurezza dei luoghi è bene rispettare i principi di : Liceità ,necessità ,proporzionalità e finalità . Una volta ponderati e valutati questi punti , si può procedere con la progettazione dell’impianto e la valutazione finale costi/benefici. Si ricorda sempre che , per ottenere un ottimo risultato, è sempre bene rivoglersi a professionisti del settore: tecnici per progettazione , tecnici per installazione e tecnici per la valutazione legale, al fine di non dover rifare il lavoro aumentando i costi finali per l’opera, e rischiando a volte in procedure di risarcimento per violazioni di privacy.
L’utente privato,come spesso si crede, non è propriamente indenne all’osservanza del Codice, ma rispettando i confini della propria realtà privata , può utilizzare le attrezzature di videosorveglianza senza dover pensare a particolari problemi burocratici. Ad es. la ripresa della propria casa , della propria area privata, è concessa fino al punto che non si facciano indiscriminatamente riprese sul suolo pubblico come marciapiedi , strade e piazze . Le riprese quindi, dal perimetro verso il centro dell’area privata non hanno problematiche particolari, mentre, viceversa la ripresa dal centro dell’area privata oltre il confine dell’area privata costituisce una violazione della privacy altrui .
L’utenza aziendale deve invece essere un pò più accorta . Cercando di evitare la violazione dell’art 4 della Legge 300/1970 dello Statuto dei lavoratori ,oltre alle valutazioni di cui sopra, deve anche motivare l’utilizzo di questo strumento rispetto all’impiego di sorveglianti. Deve garantire la sicurezza delle immagini affinchè non se ne faccia ostensione, e soprattutto garantire un accesso ristretto alle immagini registrate, che normalmente non devono essere posteriori alle 24 ore se non per casi eccezionali. Facendo rientrare , nell’opera del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) il pieno riferimento all’uso e alle procedure dell’utilizzo del sistema di videosorveglianza.
L’uso non corretto o la mancata conoscenza delle normative pone in grande difficoltà l’azienda o il privato nell’uso dei sistemi di videosorveglianza, si consiglia pertanto di contattare sempre del personale di fiducia specializzato e preparato.
Blog free – feniva
Feniva è lieta di annunciarvi che ha deciso di rendere disponibile il servizio Blog Free: potrete avere un Blog professionale (uguale in tutto e per tutto a questo) supportato da un servizio hosting di altro livello, il tutto a GRATIS!
Potrete così avere un blog simile a questo (verrà personalizzato col vostro nick) con un indirizzo di facile riconoscimento (del titpo http://tuonome.feniva.it).
L’unica richiesta fatta è quella di accettare l’inserimento di banner pubblicitari.
Le caratteristiche di Blog Free sono: 15 Mega di spazio per il blog in cui potete inserire immagini, video, clipart e quant’altro, un indirizzo del tipo http://tuonome.feniva.it.
Blog Free è espandibile: potrete decidere di mantenere la versione Free ma di avere un indirizzo web tutto vostro: http://www.tuonome.it
Potrete inoltre decidere di eliminare i banner publlicitari con il servizo Blog Pro di prossima attivazione!
Videosorveglianza digitale, quanto tutto inizia dall’analogico…
Videosorveglianza digitale, cosa vuol dire ?
Tutti i giorni sentiamo e leggiamo su quotidiani , riviste e settimanali di impianti di videosorveglianza, videosorveglianza digitale, videosorveglianza analogica e videosorveglianza intelligente. Tralasciando al momento, il problema legislativo regolamentato dal Codice del garante della privacy , vediamo di capire queste differenti nomenclature stanno ad indicare :
-impianto di videosorveglianza o tvcc :
impianto composto da telecamere analogiche a circuito chiuso collegate ad una fonte di visione (monitor) oppure ad una fonte di visione e registrazione delle immagini (che possono essere a cassetta tape o digitali su Hard Disk) .
-impianto di videosorveglianza digitale :
con questa definizione si intende un sistema di telecamere a circuito chiuso con telecamere evolute, in grado di gestire le immagini, e di pubblicarle direttamente su una rete intranet/internet grazie al server web integrato. L’impianto potrebbe anche trattarsi di una tipologia ibrida : telecamere analogiche , collegate a videoserver digitali costituiti da pc o VCR stand alone in grado di registrare su hard disk. Attenzione a non farsi ingannare dalla parola digitale, in quanto anche le telecamere analogiche attuali sono provviste di DSP (Digital Signal Processing) che elaborazione digitalmente l’acquisizione dell’immagine , rispetto al vecchio metodo CCD (Charge Coupled Device) ovvero il sensore ottico della telecamera, cioè il componente che permette di trasformare l’immagine proveniente dall’obiettivo in corrente elettrica è quindi in un segnale video.
-impianto videosorveglianza intelligente :
con questo eufemismo, cerchiamo di indicare a volte, la presenza di un impianto sicuramente digitale, ma dotato di una ‘sorta di intelligenza’ grazie al fatto che le immagini riprese possano essere discriminate in base ad eventi (cambiamento di stato = motion detecion) o a comportamenti (atto vandalico = apprendimento neurale) .
Feniva , in tutto questo , cerca e diffonde il corretto utilizzo della tecnologia in ambito di videosorveglianza , per tutti coloro che necessitano di un impianto di TVCC , in grado di funzionare in tutte le situazioni (dal caldo estremo al gelo, dall’assenza della corrente elettrica al buio totale) per tutte le esigenze riscontrabili dalla comunita’. [dall'intrusione,alla prevenzione incendi,al rilevamento a retina al riconoscimento targhe etc...]
Per maggiori informazioni potete contattarci via mail support[@]feniva.it oppure per acquisti potete far riferimento direttamente allo store di videosorveglianza di feniva.
Videosorveglianza Feniva – chi siamo
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Feniva è nata nel 2003 con il preciso obiettivo di operare nel campo della sicurezza e videocontrollo, progettando, testando e commercializzando sistemi di videosorveglianza tecnologicamente avanzati ed altamente specializzati. Il continuo progresso tecnologico, il costante impegno e la massima professionalità hanno portato Feniva ad occupare in poco tempo l’attuale prestigiosa posizione di system integrator nel mercato della TVCC.
La formula vincente di Feniva è da sempre stata la costante innovazione tecnologica, unita ad una grande attenzione e rispetto della tradizione: mettere la tecnologia più avanzata al servizio della propria clientela, e garantire non solo la continuità dei serivizi ma anche il loro continuo aggiornamento.

